Rinoplastica

Cos’è la rinoplastica?

La rinoplastica è l’intervento che modifica la forma del naso, correggendo i difetti sgraditi al paziente.

Un tempo l’intervento si eseguiva esclusivamente con tecnica close, per nascondere totalmente le cicatrici all’interno delle narici: questa tecnica, tuttora in uso, dà ottimi risultati solo se il naso non ha mai subito traumi o interventi o se le modificazioni da effettuare sono relativamente semplici.
Se, invece, è necessario realizzare un progetto correttivo complesso è attualmente preferibile ricorrere alla tecnica open, cui residua una minima cicatrice sulla columella, pressoché impercettibile.

Se è presente una deviazione del setto nasale, con insufficienza respiratoria, l’intervento di Settoplastica può essere associato a quello di rinoplastica.

I moderni orientamenti in tema di rinoplastica danno sempre più importanza alla necessità che l’intervento non alteri, ma anzi possibilmente migliori la funzione respiratoria.

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Settoplastica in ragazzo <br />di 23 anni.

Settoplastica in ragazzo
di 23 anni.

 

Rinoplastica in donna di 28 anni.

Rinoplastica in donna
di 28 anni.

Rinoplastica in donna di 31 anni.

Rinoplastica in donna
di 31 anni.

Rinoplastica in ragazza di 21 anni.

Rinoplastica in ragazza
di 21 anni.

Nella nostra pratica quotidiana dedichiamo anche particolare attenzione alle componenti psicologiche dell’intervento, evitando di stravolgere la fisionomia del paziente e soprattutto modellando un naso aggraziato, di aspetto naturale e armoniosamente inserito nelle caratteristiche generali del viso.
L’intervento può migliorare anche l’estetica del sorriso.

Di regola non effettuiamo l’intervento prima dei 18 anni nella donna e prima dei 20-21 nell’uomo, per consentire che tutti i nuclei di sviluppo della faccia siano perfettamente sviluppati: solo con queste cautele possiamo ragionevolmente aspettarci un risultato stabile nel tempo.
Non esiste invece alcun problema ad effettuare una rinoplastica anche in pazienti non più giovani: anzi, l’intervento contribuisce non poco a dare un aspetto più giovanile alla fisionomia.

Preferiamo l’anestesia generale, che ci consente di effettuare l’intervento in piena sicurezza. Sempre per motivi di sicurezza, il paziente viene ricoverato e tenuto in osservazione almeno 1 notte.

Dopo l’intervento viene applicata una piccola medicazione rigida, destinata a limitare il gonfiore postoperatorio e che viene rimossa dopo circa 1 settimana.

Possono comparire sulle palpebre e sulle guance gonfiori ed ecchimosi di entità variabile, destinati a riassorbirsi senza reliquati.

Il risultato è soddisfacente fin dai primi tempi, anche se alterato dall’inevitabile gonfiore postoperatorio, che però regredisce gradualmente nelle settimane successive.

Un’eccessiva reattività cicatriziale può alterare il risultato ottenuto con l’intervento, anche se le moderne tecniche di medicina rigenerativa consentono sempre più spesso di pilotare la cicatrizzazione con semplici procedure iniettive. Se tuttavia il difetto si stabilizza, dopo non meno di 6-8 mesi è possibile correggere queste imperfezioni con un modesto ritocco chirurgico.

Per circa 2 mesi dopo l’intervento è indispensabile evitare qualsiasi situazione che possa esporre a traumi della regione nasale, anche modesti (es. frequentazione di ambienti molto affollati, giochi con animali di grossa taglia, contatti ravvicinati con bambini piccoli, indumenti a collo stretto, percorsi al buio, occhiali con montatura pesante, attività sportive estreme, ecc.)

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